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Il progetto didattico-educativo

Lo scopo dell’associazione è quello di incentivare un sistema educativo che consenta agli abitanti del Mustang di creare una nuova generazione, preparata a confrontarsi con la modernità e la globalizzazione, pur restando sensibile alla propria eredità storica e culturale, nel pieno rispetto delle attività tradizionali.

Il programma scolastico previsto sarà adattato alle esigenze dei bambini del luogo e avrà come finalità quella di preservare e promuovere una formazione competitiva, in armonia con le condizioni ambientali della regione.

La scuola verrà pertanto dotata non solo di materiale di base per la didattica e la vita quotidiana, ma anche di una biblioteca e di strumentazione necessaria per insegnare ai bambini musica, arti e mestieri.

Nelle classi i bambini apprenderanno, oltre a materie comuni a tutte le scuole del mondo (come la matematica e la geometria, la geografia locale e mondiale, storia tibetana e mondiale, scienze, ecc.), la lingua tibetana, la lingua inglese, la cultura e le tradizioni tibetane.

Accanto a queste discipline, i bambini verranno inseriti, anche a seconda delle inclinazioni personali di ciascuno, in classi di scrittura, musica, cucito, oltre che in un possibile laboratorio di medicina naturale tibetana, nonché in ulteriori attività, anche attraverso il gioco, che accresceranno l’interazione a la socializzazione.

A ciò si aggiungeranno lezioni specifiche per sensibilizzare i bambini alla cura di se stessi, dall’alimentazione, alla ginnastica, alle regole di igiene personale. Il progetto mira anche a sensibilizzare l’intera comunità locale sull’importanza di una corretta nutrizione, non solo attraverso campagne dirette di informazione – difficilmente attuabili in un primo momento – quanto attraverso il “passaparola” che i bambini stessi potranno portare alle proprie famiglie, e pertanto ai propri villaggi, una volta tornati a casa.

I maestri verranno scelti tra persone di origine del Mustang che si sono trasferite all’estero e che operano come insegnanti nei paesi occidentali, dove hanno acquisito una formazione avanzata, e che sono disposti a tornare nel Mustang e rimanervi per un lungo periodo di tempo.

L’Associazione Pietro Taricone Onlus ha già avviato dei contatti con persone disposte a trasferirsi a Ghami. Infatti a livello didattico non è opportuno prevedere cicli di insegnamento corti: i maestri devono diventare un punto di riferimento solido e presente per i bambini. Per la figura dei maestri non si ritiene infatti possibile ricorrere a meri volontari, che possono trascorrere solo pochi mesi in Mustang.

Le classi verranno formate assegnando ad ogni villaggio delle “quote” in base al numero di bambini presenti, riservando un 30% al villaggio di Ghami che ha donato la terra. Saranno quindi accettati bambini provenienti da qualsiasi villaggio del Mustang, fino ad un massimo che consentirà la gestione ottimale del centro.

2 Comments

  1. Fregoli
    6 anni ago Rispondi

    Bellissima questa foto dei bimbi!

  2. pina suriano
    5 anni ago Rispondi

    il progetto educativo e didattico è ottimo,vi faccio i migliori auguri perchè abbiate abbastanza risorse in mezzi e persone competenti per questo lungo viaggio della cultura che vi propone(ins.te in pensione)

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