IL PROGETTO

Il primo progetto della Pietro Taricone Onlus è di costruire una scuola che garantisca ai bambini del Mustang di completare un ciclo di studi di base, dalle elementari alle medie, per farli acquisire quelle nozioni generali e quella formazione di cui oggi sono totalmente privi e quindi impossibilitati ad un confronto paritario con il mondo moderno.

Per realizzarlo è necessario sviluppare e implementare un sistema educativo scolastico che favorisca la consapevolezza e il mantenimento della “cultura” del Mustang, attraverso lo studio della storia del luogo e delle sue tradizioni e stimolare la comunità a realizzare una nuova dimensione evoluta e consapevole della propria radice storica e della propria identità culturale.

In una frase: aiutare a far crescere la cultura della propria cultura.

L’assenza di una proposta formativa di qualità, unita alla carenza di strutture di insegnamento all’interno del Mustang, sta generando una “migrazione” della loro cultura, per cui le famiglie che sono economicamente in grado di sostenere l’istruzione dei propri figli (circa il 5-7% della popolazione) favoriscono l’allontanamento dei giovani, che in genere si protrae per 10-15 anni e diviene spesso definitivo. Per tutti gli altri si aprono le porte dell’analfabetismo e del degrado sociale.

In assenza di un censimento ufficiale e accurato sull’analfabetismo, si stima verosimilmente che lo stesso superi la preoccupante quota dell’80%.

Il primo passo del progetto della Onlus è la costruzione di una scuola nella regione settentrionale del Mustang, nel villaggio di Ghami.
I bambini di oggi saranno gli adulti di domani. Rappresentano il futuro di un popolo che è a rischio di estinzione. La minaccia alla loro identità è ormai quotidiana e inesorabile.

Proteggere la cultura di un popolo è importante quanto sfamarlo e questo è quello che il progetto dell’associazione Pietro Taricone Onlus vuole offrire loro: la possibilità di ricevere una formazione che li metta in condizione di confrontarsi con il resto del mondo con pari strumenti e opportunità, senza sottrarre al mondo la possibilità di conoscere, condividere e apprezzare il loro ricchissimo patrimonio culturale.

Una scuola costruita in questa terra, così lontana e remota, riafferma quel diritto naturale all’istruzione, che è invece normale per i bambini dei paesi più avanzati. Il diritto allo studio spetta infatti a ogni bambino in ogni luogo del mondo, indipendentemente dalla sua appartenenza etnica e dalla sua condizione sociale.

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